lunedì 25 febbraio 2008

riflessioni su federico fellini


in ordine sparso dagli appunti di damiano che gentilmente mi ha regalato:
"ciò che sto per raccontarvi dovete prenderlo "con le pinze", anzi forse non dovreste nemmeno crederci perché si tratta della vita di uno dei personaggi più misteriosi ebugiardi - in senso buono - del XX secolo. Tutta la vita di questo grande uomo è costellata di vicende, racconti e anedotti per la maggior parte inventati...."E d'altronde che differenza fa?". Fellini racconta di essere nato in un vagone di un treno diretto a Rimini...peccato che quel giorno tutti i treni d'Italia erano fermi per uno sciopero nazionale..."io non ho nulla da raccontare ma so come farlo"e per chi pensa che i film di fellini siano dei mattoni incomprensibili:
ricordo una volta vidi un film di Fellini con mia nonna la quale non conosceva affatto il regista. C'era una scena ambientata in una fitta nebbia nella quale si intravedeva una strana figura che a me sembrava un albero, ma mia nonna con sicurezza mi disse: "Ma quea xe na vacca romagnoea!". Ed era vero. Questo per dire che i suoi film non sono fatti per gli intellettuali o per gli psicologi, ma per la gente semplice, i bambini, gli anziani e per tutti coloro che vogliono ricevere forti impressioni....":)

vorrei che mi inserissero nel cervello in modo permanente la colonna sonora di amarcord :>

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